Dynamic Island su Mac: si può avere davvero?
Aggiornata il 20 settembre 2026.
Risposta breve: no, non quella vera — e nessuna app può dartela. La Dynamic Island dell’iPhone è una funzione di sistema che Apple non ha portato su macOS e a cui le app di terze parti non hanno accesso. Quello che puoi avere è un pannello che si apre dalla tacca e ne riprende l’idea: comandi della musica, un vassoio per i file, il prossimo impegno. Somiglia, ma non è la stessa cosa, e vale la pena sapere dove finisce la somiglianza prima di installare qualcosa.
Cos’è la Dynamic Island sull’iPhone
È l’area attorno al foro della fotocamera che dal 2022 si allarga e si restringe per mostrare quello che sta succedendo: il timer che scorre, la canzone che suona, il taxi che arriva. Non è un’app: è il sistema operativo che disegna lì dentro, e le altre app possono chiedergli di mostrare qualcosa attraverso un’interfaccia di programmazione dedicata.
Sono due cose insieme, quindi: una forma sullo schermo e un accordo fra il sistema e le app. Sul Mac manca la seconda.
Perché sul Mac è diverso
La tacca del MacBook è un ritaglio che ospita la fotocamera, e macOS si limita a tenerci attorno la barra dei menu. Non c’è un equivalente delle attività in tempo reale dell’iPhone, e nessuna app di terze parti può disegnare dentro il ritaglio: su un MacBook con la tacca quell’area è assenza di schermo, non schermo nero.
Quello che fanno queste app è un’altra cosa, e onestamente è l’unica possibile: aprono una finestra senza bordi appoggiata sotto il ritaglio, disegnata per combaciare con le sue misure esatte. A riposo si confonde con la tacca; quando la apri scende un pannello. L’effetto è convincente, ma l’origine è diversa.
Cosa puoi avere davvero
- Un pannello che si apre dalla tacca avvicinando il puntatore, e che a riposo torna invisibile.
- I comandi di quello che sta suonando, con titolo e copertina, senza aprire il lettore.
- Schede che compaiono sotto la tacca quando succede qualcosa: il timer che scade, il prossimo impegno, un download finito, la batteria in carica. È la parte che assomiglia di più alle attività in tempo reale dell’iPhone.
- Un posto dove appoggiare i file, che l’iPhone non ha nemmeno.
Cosa non puoi avere, e nessuno può dartelo
- Le attività in tempo reale delle altre app. Su iPhone è Uber a dire al sistema che l’auto sta arrivando. Su Mac quell’accordo non esiste: un’app per la tacca può mostrare solo quello che riesce a sapere da sola.
- Face ID. La fotocamera del MacBook non ha i sensori di profondità dell’iPhone. Alcune app offrono uno sblocco col riconoscimento del volto, ma è un’altra tecnologia e un’altra garanzia.
- L’integrazione col sistema. La Dynamic Island è parte di iOS; sulla tacca del Mac stai guardando una finestra di un’app, per quanto ben fatta.
Serve un MacBook con la tacca?
No, e questa è la parte controintuitiva. Su un Mac senza ritaglio fisico — un iMac, un Mac mini, un monitor esterno — queste app disegnano una forma delle stesse proporzioni appoggiata al bordo alto dello schermo, e si comportano allo stesso modo. Su un MacBook che la tacca ce l’ha, invece, il pannello a riposo ci si nasconde dentro e non si vede affatto.
Come si fa, in pratica
Serve una di queste app. Le ho confrontate tutte in una pagina a parte — app per la tacca del MacBook, quali sono e quale scegliere — ma in due righe:
- Gratis e con moltissime funzioni: Notchy, notarizzata da Apple, gira anche su macOS 13.
- Gratis e open source: Boring Notch, ma non è firmata e al primo avvio serve un comando nel Terminale per sbloccarla.
- A pagamento: NotchNook (25 $ una volta per cinque Mac, o 3 $ al mese) e Dynamic Notch, la nostra, 14,99 € una volta sola con sette giorni di prova.
Una cosa che la Dynamic Island non fa
Vale la pena dirla, visto che tutta questa pagina parla di somiglianze: la tacca del Mac può fare qualcosa che sull’iPhone non avrebbe senso. Su Dynamic Notch, un video di YouTube aperto nel browser si sposta in un piccolo lettore sotto la tacca, riprendendo dal secondo esatto a cui era la scheda, e torna al browser quando hai finito. È un’idea che nasce dall’avere uno schermo grande e tante finestre aperte, non dall’imitare un telefono.
Se stai cercando la Dynamic Island sul Mac probabilmente vuoi proprio questo: non una copia, ma che quel rettangolo nero smetta di non fare niente.