Chi la fa

Aggiornata il 20 settembre 2026.

Dynamic Notch la faccio io, da solo, a Bologna. Non c’è un’azienda dietro, non c’è un ufficio assistenza: l’indirizzo scritto in fondo a questa pagina arriva a me, e chi risponde è la stessa persona che ha scritto il codice.

Questa pagina esiste per una ragione pratica. Di app che si chiamano in modo simile ce ne sono parecchie, e chi arriva qui da una ricerca ha il diritto di sapere chi ha davanti. Quello che segue lo puoi verificare tu, senza fidarti di me.

La firma di Apple, che non è un’autodichiarazione

Dynamic Notch è firmata con un Developer ID intestato a me e notarizzata da Apple. Non è una cosa che ho scritto io su un sito: è un’identità che Apple ha verificato, e la puoi leggere sul file che hai scaricato. Apri il Terminale e incolla:

spctl -a -vvv "/Applications/Dynamic Notch V2.0.app"

La risposta è questa, e contiene il mio nome:

accepted
source=Notarized Developer ID
origin=Developer ID Application: Biagio Bentivenga (TTZX7TWRCM)

Funziona su qualunque app firmata, quindi puoi usarlo anche per controllare le altre.

Una storia con delle date

La 2.0 è di aprile 2026, la 2.5 di settembre 2026: otto versioni in cinque mesi, ognuna con scritto cosa è cambiato e perché. Sta tutto nel changelog, comprese le volte in cui ho corretto qualcosa che avevo sbagliato.

Il lancio della 2.0 su Product Hunt è pubblico e datato, con 68 voti. Non è un numero enorme: è però verificabile, che è il punto di questa pagina.

Tre cose che un sito non può inventarsi

Il modo migliore per capire chi c’è dietro un’app non è leggere le funzioni: è leggere i problemi che ha dovuto risolvere. Questi tre sono costati settimane e hanno tutti un numero misurato dietro.

La cronologia degli appunti che rifiuta le password. macOS marca alcune copie come riservate e altre no: una password copiata da una voce salvata arriva senza nessun marcatore. L’ho misurato con due processi separati, uno che scriveva copie marcate e uno che leggeva: sette fughe su quattrocento. Nessun filtro sui tipi può prendere quelle sette, perché l’informazione non esiste. Per questo la cronologia rifiuta anche tutto quello che copi mentre in primo piano c’è un gestore di password.

Il brano in riproduzione quando Apple ha chiuso la porta. Nel 15.4 Apple ha messo dietro un permesso l’interfaccia che dice cosa sta suonando: la chiamata riesce e risponde con un dizionario vuoto. Misurato il 10 settembre 2026. Dynamic Notch non la chiama più: avvia un processo di sistema che quel permesso ce l’ha e si fa passare il dato da lui, una volta ogni volta e non a ogni lettura, perché un avvio costa 155 ms.

Riconoscere lo schermo intero quando nessun segnale lo dice. Serviva per non mettere una scheda sopra un film. Ho campionato ogni indicatore pubblico mentre un browser entrava e usciva da schermo intero: sono tutti identici nei due stati. L’unica cosa che cambia è il tipo di spazio attivo letto da SkyLight, 0 contro 4.

App con nomi simili

Esistono, e non è un’accusa a nessuno: «dynamic» e «notch» sono due parole comuni e la categoria è affollata. C’è un progetto open source su GitHub con lo stesso nome, sotto licenza GPL, scritto da un’altra persona. E ci sono altri siti con indirizzi simili a questo.

Non sto dicendo che siano copie né che siano peggio: alcune sono buone, e nelle mie pagine di confronto scrivo apertamente dove vincono loro. Dico solo come riconoscere la mia: è quella firmata Biagio Bentivenga (TTZX7TWRCM), con questo changelog e questo indirizzo email.

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